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Patentino per cani

Un cane è anche un amico, un membro della famiglia e porta gioia a chi vive con lui. Ma bisogna sempre ricordare che non è solo un compagno di giochi o di passeggiate: va educato alla convivenza e, per farlo con successo, prima di tutto bisogna imparare a conoscerlo

Si tratta di un attestato che viene rilasciato a chi partecipa a un percorso formativo che ha l’obiettivo di preparare le persone a diventare proprietari consapevoli e responsabili. Prevede l’iscrizione a un corso di diverse lezioni, sia teoriche sia pratiche, di livello base oppure avanzato.

A cosa serve

Il patentino punta a favorire un corretto sviluppo della relazione che si instaura tra cane e proprietario. Purtroppo è possibile affermare, senza ombra di dubbio, che ci sia una evidente e diffusa mancanza di conoscenze di base delle necessità etologiche dei cani, del linguaggio della specie e della comunicazione tra cani e le persone. Questo patentino può davvero aiutare i proprietari a diventare più responsabili, a imparare a conoscere il proprio animale, ad averne il controllo e a ridurre gli incidenti causati dai cani che coinvolgono altri animali e altre persone, in particolare i bambini. L’obbligo, a mio parere, dovrebbe essere esteso il più possibile alle tante tipologie di cani esistenti e non solo alle razze considerate comunemente a rischio. Esistono, infatti, innumerevoli incroci che potrebbero sfuggire al controllo del padrone.

A chi è destinato

Il corso per il patentino ha come destinatari tutti i proprietari di cani impegnativi e appartenenti a un elenco di razze specifiche, e/o incroci, sul quale non ci si può dilungare in questo articolo. Attualmente vengono organizzati su tutto il territorio nazionale da molti Comuni, con la collaborazione delle ASL e delle associazioni protezioniste, seguendo alcune linee guida condivise: il corso di base, costituito da 5 lezioni di due ore ciascuna, e il corso avanzato, per coloro che hanno cani problematici o segnalati dalle autorità competenti perché morsicatori o a rischio aggressività non controllata.

Cosa si impara

Ritengo che le nozioni più importanti siano due: il linguaggio del cane (posture, mimiche facciali, posizione della coda e del corpo, vocalizzazioni), con la sua corretta interpretazione, e il riconoscimento degli eventuali campanelli d’allarme che l’animale mette in atto in certe circostanze, dei quali ci si deve assolutamente preoccupare.

Lo studio del linguaggio serve per capire cosa vuole dirci il cane, qual è il suo stato d’animo, se è felice, se ha voglia di giocare, se è timido, ha paura etc...

I campanelli d’allarme, invece, sono quei segnali che anticipano eventuali comportamenti aggressivi e che, se per una qualche ragione non vengono colti o interpretati, guastano la convivenza e la rendono in alcuni casi potenzialmente pericolosa. In particolare l’eccessiva vivacità, la difficoltà di conduzione al guinzaglio e i ringhi verso i familiari o gli estranei.

Gli argomenti delle lezioni:

  • etologia canina
  • sviluppo del comportamento nelle diverse fasi della vita, da cucciolo ad anziano
  • comunicazione e linguaggio tra i cani e con l’uomo (importantissimo per comprendere le necessità e le intenzioni del cane)
  • errori di comunicazione nella relazione con l’uomo (molto comuni e fonte di disagio per entrambi)
  • prevenzione dell’aggressività e dei problemi comportamentali (soprattutto se ci sono bambini)
  • norme di legge, obblighi e responsabilità del proprietario (sia civile sia penale)
  • lezioni pratiche sul campo per chi ha un animale impegnativo, appartenente a razze o incroci particolari o per i cani che necessitano di una rieducazione