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Il comportamento del cucciolo

Il cucciolo è una grande gioia e una grande responsabilità. Oltre alle buone abitudini e alle routine che lo abitueranno a vivere in famiglia e lo renderanno un componente, c’è la comunicazione reciproca. Il giovane cane cercherà di farsi capire e noi dovremo essere pronti a interpretarlo correttamente.

I segnali di comunicazione che un cucciolo di cane mette in atto quando viene adottato, insieme alla capacità di essere interpretati correttamente da parte del proprietario, sono le basi da cui si parte per una convivenza serena all’interno del gruppo familiare. Il cucciolo ha circa due mesi e mezzo di vita quando viene adottato: si troverà in un ambiente estraneo, si guarderà intorno un po’ spaesato e si sforzerà di cogliere e comprendere quello che vogliamo da lui. I messaggi che ci manda si modificheranno nel tempo, durante la crescita e soprattutto all’arrivo della maturità sessuale, periodo difficile nel cane e simile all’adolescenza umana. Ci sono delle differenze sostanziali tra il comportamento di un cucciolo e quello di un adulto.

Linguaggio del corpo

I messaggi ci vengono inviati attraverso le diverse posizioni assunte dalle varie parti del corpo, che si muovono talvolta in maniera impercettibile, altre volte con manifestazioni chiare e inequivocabili: se le orecchie sono in avanti e diritte il cucciolo è attento, se sono portate indietro e piatte significano paura. Quando il cucciolo scodinzola è felice e ben disposto, con la coda bassa tra le zampe mostra paura e sottomissione. Ci sono le vocalizzazioni: abbaio allegro, uggiolio da richiesta di attenzione, ringhio durante il gioco. Va osservata la postura del corpo nel suo insieme, anche la rigidità o meno degli arti, e sarebbe riduttivo prendere in considerazione un elemento per volta in quanto tutti i segnali appena descritti non si presentano mai da soli. Persino il pelo eretto sulla schiena è un segnale (irritazione, ma nei cani più grandicelli, difficilmente in un cucciolo).

Non dimentichiamo lo stato di salute del cucciolo nel suo insieme: se sta bene è gioioso, curioso, ha voglia di giocare, ci viene incontro saltellando, porta le orecchie in avanti, scodinzola. Se c’è qualcosa che non va si isola, sta rannicchiato nella sua cuccia, non vuole uscire, non mangia, è triste.

L’importanza dei primi giorni

Quando un cucciolo arriva nella nuova casa deve trovare, già dal primo giorno, un sistema accogliente fatto di regole e di rigorosa coerenza. Così facendo gli viene insegnato a mantenere l’equilibrio emozionale e l’autocontrollo. Si deve iniziare subito a premiare i comportamenti positivi e composti e a ignorare quelli indesiderati. È sconsigliata qualunque punizione corporale, con le mani o con altro mezzo. Per un sano sviluppo è bene fare uscite regolari per incontrare altri cani e fare esercizio fisico regolare.

Cosa vuole dirci il nostro cucciolo:

  • segnali di calma e pacificazione: sono emessi per allentare la tensione come lo sbadiglio, il leccamento delle labbra, il mettersi a pancia all’aria
  • segnali di richiesta di relazione: l’inchino per invitare al gioco, con petto a terra e sedere all’insù, abbaio con saltelli
  • segnali di stress: grattarsi, sbadigliare, leccarsi le labbra
  • bisogni fisiologici: stare davanti alla porta, annusare il pavimento, girare in tondo
  • i comportamenti eccessivi ed eccitati vanno ignorati, basta girare le spalle al cane
  • i comportamenti composti ed educati vanno premiati (dicendo “bravo cane!” con un tono dolce, per esempio).