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Ad Agrigento in punta di penna

Non sono solo il mare e i panorami mediterranei a incantare in questo lembo di Sicilia occidentale. È infatti la cultura il motore che da sempre muove la storia di questa terra: dai filosofi antichi agli scrittori che hanno fatto grande il ’ 900, agli eventi che ogni anno a marzo animano la Valle dei Templi.

Capita che una notte, senza preavviso, la natura si risvegli. Che i rami dei mandorli, nudi fino al giorno prima, si mostrino al mattino coperti di fiori bianchi. Capita, a volte, che i candidi boccioli vadano a incorniciare paesaggi che sembravano già perfetti così com’erano, aggiungendo bellezza a bellezza. Succede in Sicilia, nel territorio di Agrigento, in quel mondo a sé che è la Valle dei Templi. E così anche il grandioso Tempio della Concordia, quello di Hera Lacinia, il rigoglioso Giardino della Kolymbetra e tutte le altre preziose vestigia che rendono questo luogo degno del titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco, a marzo sembrano rinascere, accesi dalla vitalità e dal profumo di quei fiori.

La strada degli Scrittori

Si merita persino una festa, quella del Mandorlo in Fiore (4-12 marzo), questo sorprendente spettacolo. A essere celebrata però non è solo l’aromatica mandorla siciliana, ma anche l’arte e le tradizioni delle popolazioni protagoniste del Festival internazionale del Folklore, che con i suoi colori, la musica e le danze contribuisce a trasformare la Valle dei Templi da luogo della memoria a culla di vita e cultura. D’altra parte è proprio quello della cultura il motore che muove la storia in questo an golo di Sicilia; lo stesso che ha dato i natali ad alcuni tra i più grandi intellettuali dell’ultimo secolo, da Pirandello a Sciascia a Camilleri. Ed è proprio seguendo le loro tracce che si può disegnare un itinerario in bilico tra il reale e il fantastico, di cui Agrigento è il cuore, ma che muove lungo tutta la Statale 640 attraversando i luoghi vissuti e amati dagli scrittori e quelli raccontati nei loro romanzi. Un itinerario che per noi inizia in Contrada Caos, angolo magico al quale non saremmo probabilmente mai arrivati se non seguendo la scia delle belle lettere. È qui infatti, immersa nella più struggente natura mediterranea, che si trova la villetta natale di Luigi Pirandello, nonché il luogo del suo sonno eterno. Si tratta di una Casa-Museo ricca di testimonianze, da visitare come lo è la Biblioteca-Museo Pirandello nel centro di Agrigento. Da non perdere qui anche lo splendido Monastero di Santo Spirito, esempio di arte chiaramontana (tipico gotico siciliano), dove assaggiare i dolcetti di pasta di mandorle e pistacchi, o il celebre cous cous dolce delle suore; percorrendo Via Atenea, arteria principale dell’antica Girgenti – che fu centro cruciale della Magna Grecia e patria del filosofo Empedocle –, si può quindi raggiungere Santa Maria dei Greci, nata sui resti di un tempio dorico, e ancora oltre la Cattedrale, con il suo incontro di stili e il fenomeno del “portavoce” grazie al quale dall’abside è possibile sentire le parole bisbigliate all’entrata dell’edificio. Poco distante la Biblioteca Lucchesiana, tanto frequentata da Pirandello e spesso citata nei suoi romanzi, scrigno di eleganza e profumo di libri antichi.

Metti un giorno a Vigata

Ad attirarci verso la costa è però un altro profumo. Quello del mare, del pescato del giorno a cuocere sulla griglia, della pasta con le sarde… Con l’acquolina in bocca raggiungiamo quindi Porto Empedocle, dove lungo la vivace Via Roma troviamo la statua dal piglio severo di Pirandello e quella, in posa più informale, di Salvo Montalbano, creatura amatissima di Andrea Camilleri. Sì, perché è stato proprio il borgo marinaro a ispirare atmosfera e scorci di Vigata, cittadina immaginaria nella quale si svolgono le avventure del celebre Commissario. A farsi notare la Torre Carlo V, oggi luogo di cultura ma in passato teatro di efferati delitti (raccontati proprio da Camilleri in una delle sue opere), e ovviamente lo splendido lungomare che, tra spiagge di sabbia fine e tratti rocciosi, è un tutt’uno di localini e ristoranti dove godersi un bel piatto di triglie fritte o polipetti affogati, tra i preferiti di Montalbano. Ed eccola, infine, la Scala dei Turchi. Scogliera grandiosa, bianchissima, proprio come i fiori del mandorlo che sembrano ormai un lontano ricordo tanta è la voglia di tuffarsi nelle acque limpide del mare tutto attorno. Basta un po’ di coraggio, basta dimenticarsi dei calendari, del fatto che sia ancora solo marzo, basta provare l’acqua con le dita dei piedi e, se il sole ci viene incontro, lasciarsi andare al sogno e immergersi in un’estate fuori dal tempo, e tutta nostra.

"A ciascuno il suo" viaggio

Racalmuto (AG) è il borgo natale di Leonardo Sciascia, protetto dal Castello Chiaromonte, oggi sede di esposizioni. Per le vie del paese è possibile scoprire i luoghi dello scrittore, la casa in cui nacque, l’aula in cui ha insegnato, il teatro tanto frequentato, la scalinata di Santa Maria del Monte... A celebrarne la memoria, una statua e la Fondazione Leonardo Sciascia. Fuori dal paese si possono raggiungere Contrada Noce, con la casa di campagna di famiglia, e le grotte di Fra Diego La Matina - antico complesso sepolcrale ricavato in una parete rocciosa -, personaggio dell’inquisizione siciliana raccontato dalla penna di Sciascia. Per i veri appassionati, il viaggio sulle tracce dell’autore prosegue verso Caltanissetta.

10 cose da fare ad Agrigento

  1. Studiare un percorso gastronomico seguendo i consigli del Commissario Montalbano
  2. Rivivere la storia nella Valle dei Templi e nell'attiguo Museo archeologico
  3. Completare il tour delle antichità, sconfinando in provincia di Trapani per visitare il parco archeologico di Selinunte
  4. Entrare nel mondo delle miniere e dei minatori www.distrettoturisticodelleminiere.it
  5. Visitare la mostra di carretti antichi del aestro Raffaele La Scala www.raffaelelascala.it
  6. Fare un'immersione nei luoghi della letteratura siciliana scoprendo autori come Antonio Russello e Pier Maria Rosso di San Secondo
  7. Fare un tuffo in mare (più o meno in qualsiasi stagione!)
  8. Raggiungere l'Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina ed entrare nella sua grotta
  9. Scoprire come l'arte possa far rinascere un centro storico a Favana www.farmculturalpark.com
  10. Godere della natura incontaminata della Riserva Naturale Orientata Torre Salsa o l'Area Naturalistica di Punta Bianca

Dove mangiare

Trattoria al Timone
“Il ristorante di Montalbano” è una trattoria marinara alla buona con una barca sul tetto!
Prezzo medio: 25 euro
Via Garibaldi, 11 - Porto Empedocle (AG)
Tel. 0922.633248


Osteria Ex Panificio
Locale dal piglio contemporaneo che reinterpreta la tradizione.
Prezzo medio: 30 euro
Piazza Sinatra, 16 - Agrigento
Tel. 0922.595399
www.osteriaexpanificio.it


Kalos
Ambiente raffinato così come la cucina.
Prezzo medio: 40 euro
Salita Filino, 1 - Agrigento
Tel. 0922.26389

Dove dormire

Hotel Foresteria Baglio della Luna
Dimora storica nata dal recupero di una torre di avvistamento.

Camere da 100 euro
Via Serafino Amabile Guastella, 1 C
Agrigento. Tel. 0922.511061

www.bagliodellaluna.com


Hotel Villa Athena
Immerso nella Valle dei Templi, panorama unico.

Camere da 150 euro
Via Passeggiata Archeologica, 33
Agrigento
www.hotelvillaathena.it


B&B Monastero Santo Spirito
L’ingresso è adiacente a quello della chiesa.
Doppia da 75 euro
Cortile Santo Spirito, 9 - Agrigento
Tel. 0922.20664
www.monasterosantospirito.com

Info utili

IN AEREO Gli aeroporti Falcone Borsellino di Palermo e Fontanarossa di Catania distano entrambi un paio d’ore d’auto, pullman o treno da Agrigento.
www.gesap.it - www.aeroporto.catania.it

IN AUTO Agrigento dista 127 km da Palermo, oltre 160 da Catania e 255 km da Messina. La città è raggiungibile principalmente attraverso una rete di strade statali.

IN TRENO Agrigento è collegata con linee dirette alle stazioni di Palermo e Caltanissetta.

IN AUTOBUS Esistono dei collegamenti regolari tra Agrigento le principali città siciliane ed alcune città del Centro-Sud della Penisola. www.saistrasporti.it - www.autobus.it

Shopping

Impossibile tornare a casa senza aver fatto scorta di dolcetti alle mandorle e ai pistacchi, da acquistare, oltre che al Monastero Santo Spirito, anche presso il Caffè Concordia di Agrigento, in Piazza Pirandello. Immancabile anche il vino: siamo nelle terre del Nero d’Avola e per acquistarlo vale la pena una visita alla Casa Vinicola Quignones a Licata.